-CENNI STORICI

Le origini di Fusine, paese sito sulla sponda alpina orobica, sono rintracciabili attorno al 1300 quando, a seguito dell’estrazione del ferro dalle miniere della Val Madre intrapresa da genti provenienti dalle valli bergamasche, sorsero delle fucine allo sbocco del torrente Madrasco. Le attività connesse all’estrazione ed alla lavorazione del ferro hanno sempre caratterizzato le attività degli abitanti del paese che nel corso dei secoli si sono specializzati nella produzione di attrezzi agricoli, arnesi per boscaioli, strumenti chirurgici e, in epoche più recenti, teleferiche.
La Chiesa di San Lorenzo posta al centro del paese divenne parrocchia nel 1589 affrancandosi dalla dipendenza dellarcipretale di Berbenno e deve le sue forme barocche alla ricostruzione effettuata nel secolo XVII.
L'abitato é caratterizzato dalla presenza di una serie di affreschi cinquecenteschi, oggi parzialmente riconoscibili, che decorano gli esterni di alcuni edifici, da alcune architetture seicentesche impreziosite da loggiati, portali e finestrature di origine bergamasca nonché dalla Casa Parrocchiale, in anni recenti restaurata in forme rinascimentali e, fuori dal nucleo abitato, la Chiesa di San Rocco.
Il nucleo di Valmadre, sito all’interno dell’omonima valle ed ospitante fino a duecento abitanti nel secolo XVII, fu abitato fino al secondo dopoguerra, e si caratterizza per la presenza della Chiesa di S.Matteo apostolo eretta nel '523.
Ulteriori testimonianze della prosperità raggiunta nel medioevo dagli abitanti di Fusine tramite le attività estrattive sono riscontrabili oggi nella significativa ricchezza delle architetture rurali delle contrade Pradello e Civetta.


ALLUVIONE DEL 1987